Siamo tornati con la nostra consueta rubrica sui Neomobilers! Questo mese vi presentiamo uno dei nostri professionisti in ambito Risorse Umane che di recente ha iniziato un nuovo percorso in azienda anche come Site Leader presso il nostro ufficio a Belgrado: la sua storia è esattamente la dimostrazione di come il ruolo dei professionisti HR sia in continua evoluzione, abbracciando nuovi percorsi e orizzonti

Ecco a voi, Carlo Duronio!

Sei in Neomobile da 7 mesi, ma in verità sei in contatto con noi da molti anni!  Raccontaci: come hai iniziato a lavorare in questa azienda?

[quote_box_center]

Sì, è una bella storia. Ho cercato di inserirmi in Neomobile già nel 2011, ma in tutti questi anni non era mai il momento giusto o non c’era la giusta occasione per me (ad un certo punto ho anche pensato che potessero denunciarmi per stalking :)). Nel 2013 ho desistito ma poi, dopo 1 anno, sono stato ricontattato direttamente da Enrica Lipari, la nostra People Director. Ricordo chiaramente quel giorno, ero nel giardino della vecchia società, totalmente sorpreso, emozionato e incredulo. Nell’attesa che tutto il processo di selezione si completasse, ho avuto modo, tra gli altri, di  incontrare anche Gianluca D’Agostino, il co-fondatore di Neomobile e ora amministratore delegato di Onebip: mi sentivo come un bambino di fronte ad una stella del rock :). In quel periodo ricevetti ben 3 offerte di lavoro da 3 diverse aziende (una di queste era una nota multinazionale), ma non ho avuto dubbi sulla mia scelta: Neomobile! E ‘stato un “sogno” per me, ero (e sono ancora) convinto che questa sia l’azienda giusta, dove avrò l’opportunità di imparare e crescere in un ambiente dinamico e giovane. Tutte le mie aspettative sono diventate realtà!

[/quote_box_center]

Di cosa ti occupi e come è cambiato il tuo ruolo in questi mesi?

[quote_box_center]

Sono HR Sr specialist, e venni assunto con il compito di gestire i progetti cosiddetti Horizontal e i vari processi di sviluppo delle persone, ma ben presto il team People si è riorganizzato per cui le mie attività sono cambiate, di conseguenza sono ho preso il ruolo di HR Partner per i team Tech e le nostre Country in Europa. Questa veste è fortemente coerente con il mio modo di lavorare e con la mia attitudine, per cui non è stato un cambio traumatico, amo il mio lavoro sotto tutti i punti di vista. In questi mesi è stato difficile ma allo stesso tempo molto soddisfacente, mi ha dato l’opportunità di conoscere realmente il nostro business e tutti i relativi processi e dinamiche che si sviluppano in azienda.

Ma non è finita qua, perché ad Ottobre scorso sono diventato anche Site Leader per l’ufficio serbo a Belgrado. Ricoprire questo compito è stata la vera novità per me, in assoluto: avevo sì avuto esperienze precedenti nella gestione di un ufficio a 360°, ma stavolta la sfida è più allettante, lo confesso. In concreto mi occupo degli aspetti HR ma gestisco anche qualcosa di Finanza, Amministrazione, Office management, etc proprio in un momento strategico importante, nel quale Neomobile sta cambiando molto e dove la Serbia ha un ruolo chiave. Sono orgoglioso della fiducia che il Top Management mi ha dimostrato, ho tante responsabilità ma mi piace ritrovarmi fuori dalla mia comfort zone. Non mi aspettavo così tanti cambiamenti in così poco tempo, è vero, ma, come qualcuno dice “Everything changes and, somewhere along the line, I’m changing with it.”
[/quote_box_center]

Per un professionista HR come te, qual è il valore aggiunto di questa esperienza?

[quote_box_center]

Se ci ripenso, mi sento così fortunato ad avere avuto 7 anni di esperienza in aziende molto diverse. Anche se il mio obiettivo era spesso quello di rimanere nella stessa azienda per un lungo periodo di tempo, mi è capitato invece il contrario, infatti spesso per motivi indipendenti dal mio volere ho dovuto cambiare lavoro. Nonostante ciò, non ho mai smesso di lavorare in questi anni, così ho conosciuto davvero tutti i tipi di imprese, in diversi mercati: digital, e-commerce, TV, vendita al dettaglio, no-profit, di produzione, ecc e ho lavorato sia in realtà piccoline (8 persone in un ufficio), sia in società molto grandi (130000 unità). Così ho osservato diverse culture, i processi, gli ambienti, le abitudini, i riti ufficiali e quelli più informali, e sempre con linguaggi interni diversi. Questo mi ha permesso di avere una mentalità aperta e un approccio di lavoro in continua evoluzione. Ho visto quello che sono le cose buone che possono portare a nuove idee, e le cose meno valide, che dovrebbero essere evitate, sia nelle piccole che nelle grandi aziende.

Inoltre, ho visto il mondo del business da diverse prospettive: dalla piccola azienda che cerca di sbarcare il lunario giorno dopo giorno sollecitando il denaro ai clienti per una piccola fattura, così come le aziende in grado di spendere enormi somme per un investimento ad alto rischio ma senza alcun timore. Ho imparato senz’altro il vero significato della parola “relatività”.

[/quote_box_center]

Focus Serbia: considerando la grande crescita del settore IT, la mentalità multiculturale, e la presenza di tanti giovani qualificati, il paese ha sicuramente un grande potenziale: come la vedi?

[quote_box_center]

Sapevo che c’era un potenziale molto importante in questo paese, prima di tutto per le competenze. Venendoci spesso, lo posso confermare senz’altro: questi ragazzi hanno davvero delle competenze avanzate in molti ambiti e, nel complesso, la loro determinazione e professionalità è qualcosa che dobbiamo condividere in tutto il mondo. In Serbia le persone di 24-25 anni, neolaureate, sono già pronte ad entrare nel mercato del lavoro, cosa che, in Italia per esempio, è del tutto impossibile. Ho osservato questo fatto in particolare nell’ambito IT: ho partecipato alla Conferenza “Coding Serbia” circa 1 mese fa e mi sono reso conto che ci sono un sacco di ragazzi tech in tutta Belgrado e Novi Sad, la comunità tecnologica è molto attiva, e sono stato piacevolmente colpito anche dall’evento in sé che non si basava solo sul codice, ma anche molto sulle metodologie Agili e i nuovi modelli di business.In ogni caso, non dobbiamo andare fuori dal nostro ufficio per vedere professionisti brillanti: a  Belgrado abbiamo colleghi incredibili con un importante background in grado di passare da un argomento all’altro senza problemi, fortemente appassionati di mondo digital e IT, sempre con mille idee, e così determinati nel raggiungere i propri obiettivi. Sì, questo potenziale è INCREDIBILE!

[/quote_box_center]

Descrivici una tipica giornata a Belgrado: le riunioni, le attività quotidiane, i break con i colleghi…com’è l’ambiente?

[quote_box_center]

I ritmi quotidiani sono un pò diversi rispetto al resto degli uffici che ho visitato per via di abitudini di lavoro e del diritto del lavoro serbo: tutti i ragazzi qui hanno pause durante il giorno, ma la tipica “pausa pranzo” non è parte delle loro abitudini. E mi sto adattando a questo, e ne giova il mio peso :). Considerando che vi sono varie funzioni del nostro business qui, il ritmo è molto alto e continuo: abbiamo sempre persone in ufficio dalle 09.00 alle 21.00 durante la settimana e anche durante il fine settimana – ci sono i turni nel Customer Care locale. Sembra un ufficio con diverse società all’interno. Ed è davvero divertente, perché hanno la possibilità di parlare tra loro condividendo continuamente le proprie esperienze, per cui tutti sono in grado di capire ciò che gli altri stanno facendo. Complessivamente sono molto uniti e soprattutto molto molto gentili. Sin dal mio primo giorno qui mi sono sentito come a casa, i colleghi si prendono cura di me, proprio come una famiglia.

[/quote_box_center]

Qual è la tua opinione sulla metodologia Agile, che Neomobile sta attuando sia nei processi interni e sia nel business, per essere sempre in primo piano?

[quote_box_center]

Nella mia esperienza precedente ero già entrato in contatto con l’approccio Kaizen ma era nel settore manifatturiero, per cui solo poche pratiche erano simili a quelle Agile (solo gli stand-up meeting, chiamati “riunioni di livello”, e qualche altro elemento). Così ho dovuto studiare molto per iniziare a cambiare la mia mentalità, passando da una gestione a cascata a una più agile, appunto. Come si può forse intuire, essere un HR e favorire l’Agile può essere complicato a volte, perché dobbiamo rivoluzionare radicalmente ciò che abbiamo studiato e praticato per decenni. Così, tutti i libri e le pratiche commerciali diventano vecchie e, per usare lo slang Agile, i messaggi potrebbero essere “distonici”. Lavorando a contatto con i colleghi Tech, il mio passaggio alla mentalità Agile era quasi obbligatorio, perché ho dovuto poi facilitare il passaggio dal vecchio modello a cascata all’agilizzazione per tutti i team con cui lavoro. Così, ho dovuto collegare 2 mentalità separate e molto lontane tra di loro e trasmetterle a tutti, in un momento di forte cambiamento aziendale … puntando sempre a raggiungere il giusto equilibrio e, soprattutto, senza mai dimenticare gli obiettivi di business! Se devo immaginarmi in questo ruolo, potrei essere ben rappresentato da un “acrobata” su un filo, che prova a bilanciarsi con le proprie mani tenendo a bada due enormi gorilla arrabbiati. Ho un sacco di immaginazione … Lo so!

[/quote_box_center]

Che cosa ti piace di più del tuo lavoro?

[quote_box_center]

Facile: è questione di far bilanciare e convivere il lato umano e il lato azienda, quindi  sostenere le persone affinché raggiungano il proprio obiettivo. Questo è tutto, so che dietro a questa frasetta c’è un mondo intero, ma questo rappresenta la migliore spiegazione, breve e completa.

[/quote_box_center]

Cosa ti piace di Neomobile e cosa consiglieresti a chi vuole lavorare nella nostra azienda?

[quote_box_center]

Mi piace il fatto che qui è davvero possibile divertirsi di lavoro, e lavorare divertendosi. Io lavoro davvero molto perché amo il mio lavoro e il mio ambiente di lavoro, non è quindi una cosa che mi pesa. Confucio disse: “Scegli un lavoro che ami e non dovrai mai lavorare nemmeno un giorno nella vostra vita“. Se volete venire a lavorare in Neomobile, vi consiglio caldamente di essere curiosi, aperti ai cambiamenti e veloci nell’apprendimento. Se si rimane collegati al vecchio modello di lavoro, ai manuali, ai libri, a tutto ciò che è “standard”, ok … allora forse non siamo l’azienda giusta per voi: noi siamo qui per fare la rivoluzione e ognuno di noi è qui per fare la differenza e percorrere cammini inesplorati. Bisogna essere appassionati e coraggiosi, solo in questo modo si vincerà. E, ultimo ma non meno importante (non solo in Neomobile, ma in generale) … Per favore: studiate, crescete, e mantenete sempre un forte “PMA”! (positive mental attitude – atteggiamento mentale positivo – ndr)

[/quote_box_center]

 

Infine, non perdere nessuna delle nostre interviste: dai colleghi tech ai giovani professionisti che cambiano sede di lavoro Neomobile intorno al mondo … clicca qui!