Come conciliare il lavoro con le proprie passioni: scopri la storia di volontariato in Africa di Michela Latini in Neomobile

In inglese si chiama “gap year” o anche “career break”, in italiano è il cosiddetto “anno sabbatico”, una pausa dal lavoro non solo per staccare la spina e dedicarsi a esperienze extraprofessionali, ma anche un’occasione per viaggiare intorno al mondo. A questo proposito, recentemente abbiamo stretto una collaborazione con Big Beyond, un’associazione internazionale no profit, per avviare un periodo sabbatico in Uganda insieme ai nostri colleghi volontari.

Tra questi c’è Michela Latini, la nostra collega del dipartimento Legal a Roma, che si racconta tra la sua esperienza di lavoro in Neomobile ed il suo amore per l’Africa. Conosciamola insieme!

 

Sei in Neomobile da circa 3 anni, e considerando il dinamismo dell’azienda e del business in cui lavoriamo, sicuramente sei cresciuta molto sia lato professionale che personale! Facciamo un passo indietro, al tuo trascorso: come sei arrivata in Neomobile?

“Neomobile è stata una scelta molto voluta. Avevo fatto diverse esperienze lavorative durante e dopo l’università, avevo anche lavorato in uno studio legale, ma ho capito sin da subito che non faceva per me, non era stimolante. Visto che per me avere stimoli è ciò che mi motiva di più, ho subito cercato un contesto internazionale, a contatto con diverse realtà non solo legali, proprio come Neomobile. Quando vidi l’annuncio mandai immediatamente il mio CV, mi ero affezionata all’azienda sin dal primo momento! Poi, dopo un po’ di tempo venni chiamata per il colloquio: non mi sembrava vero… La prima impressione fu ottima. A prescindere dall’esito che poi fu positivo, ho sempre pensato che fosse un bel contesto, una società italiana che finalmente investe sui giovani. A valle, dopo tre anni da quel momento, posso davvero dire che questa è la mia realtà, è questo l’ambiente dove mettere a frutto le conoscenze e competenze acquisite coi miei studi. Non tornerei mai indietro!”

Un giorno con una professionista legal in ambito IT: raccontaci le tue principali attività!

“Io mi occupo di tutte quelle tematiche legali che possono toccare i vari dipartimenti interni: dalle revisioni di un contratto alle consulenze, dalla gestione della segreteria societaria alle assicurazioni da stipulare per eventi o alla sicurezza dell’immobile…senza tralasciare i risvolti della proprietà intellettuale, della tutela del marchio, o di tutti quegli aggiornamenti corporate che possono emergere…In breve, il mio compito è quello di rendere il business il più dinamico possibile ma allo stesso tempo il più tutelato possibile, nel rispetto e nei limiti della legalità.”

Cosa ti piace e ti appaga di più nel tuo lavoro?

“Come dicevo prima, è bello riuscire ad interagire con un business come il nostro e cercare di renderlo il più tutelato possibile, trovare ad esempio un linguaggio che permetta al legale di comunicare con una persona business. Sono linguaggi diversi, e quando si riesce a concludere un processo (un lancio di un nuovo prodotto, ad esempio) interagendo nel modo giusto, è gratificante. Trasmettere l’importanza che hanno gli aspetti legali, anno dopo anno: questo mi piace.”

Neomobile di recente ha stretto una collaborazione con Big Beyond per il primo progetto sabbatico in Africa: un’opportunità per quei colleghi che vogliono prendersi una pausa dal lavoro e fare qualcosa per gli altri. Tu sarai la prima Neomobiler a partecipare e presto sarai in Uganda! Quali sono le tue aspettative? Perché hai deciso di candidarti?

“Ho delle aspettative molto positive. A prescindere dal mio trascorso (sono già stata in Africa, in Kenya), e nonostante sappia già in parte cosa mi aspetta, sono emozionatissima. L’Africa non è un paese perfetto, ma perché non esistono paesi perfetti, e la mia esperienza è stata tra le più belle che io abbia mai fatto, è stato il mio ‘battesimo’: mi sono scontrata con le difficoltà che questa nazione presenta, ma sempre accogliendo ciò che di bello mi poteva regalare, sempre con la testa sulle spalle. Quando arrivi provi un’emozione diversa, ti rendi conto di essere veramente lontano da casa, senza filtri, ti senti più genuino, più curioso, specie se sei da solo in quei luoghi. Tutto ciò ha un fascino incredibile. Il mal d’Africa esiste davvero, ti viene per il contatto fortissimo con la natura, che ci riporta ad uno stato quasi primitivo, ad una semplicità primordiale che poi ricerchiamo sempre. Ecco perché mi sono candidata: essere a contatto con la vera Africa, rivivere quella natura, quella popolazione, e fare qualcosa per loro.”

Che messaggio vorresti trasmettere ai colleghi una volta tornata?

“Vorrei raccontare a tutti che progetto stupendo è stato, da ripetere sicuramente…e vorrei trasmettergli la semplicità che può portarti un viaggio del genere.”

Infine, secondo te cos’è che rende Neomobile un’azienda unica e cosa consiglieresti a chi vuole lavorare con noi?

“L’unicità la dà l’investimento costante sui giovani, il credere nelle loro potenzialità: io stessa sono un esempio in questo senso, entrata da stagista e poi confermata…e non è così scontato! Poi, visto che non sono stata l’unica su cui si è deciso di investire, posso affermare che questo è davvero il modus operandi aziendale. Poi, il dinamismo che c’è qui dentro ti permette di non ‘rilassarti’ mai, di ricevere continui stimoli e cambiamenti che magari possono spiazzare all’inizio, ma ti fanno stare sempre sull’attenti. Riassumerei con serietà, serenità, e grandi stimoli: lo avevo capito sin dai primi colloqui, e lo riconfermo anche ora.

Cosa consiglierei a quei ragazzi che vogliono lavorare con noi? Gli direi di essere sempre pronti ad accettare ed affrontare il cambiamento, di lasciarsi stimolare da un ambiente internazionale e vario, e infine di puntare sull’inglese, che fa la differenza.”

Piaciuta l’intervista? Non perderti tutte le altre ed immergiti nella vita Neomobile!