Il processo di selezione è vitale in azienda: ogni secondo che passa dopo la creazione e comunicazione di una posizione aperta può essere prezioso per trovare il candidato migliore: il tempo è denaro, e l’azienda perde in produttività se nessuno copre il ruolo vacante. Tra le strade da percorrere per una migliore ricerca&selezione c’è il programma employee referral. Scopriamolo a seguire!

Una volta selezionato il target si possono scegliere un’infinità di canali e siti per fare recruiting: passaparola, referenze, la ricerca LinkedIn, head hunting, piattaforme per il job posting…tutto conta! Nel contesto lavorativo la referenza indica la volontarietà di alcuni colleghi a segnalare, più o meno spontaneamente, candidati appartenenti alla propria rete, sponsorizzandoli indirettamente in azienda.

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Come riporta questo grafico di Top Sources, vediamo che infatti il canale referenze è tra i più efficaci all’interno di quelli interni (notiamo la % di assunti), mentre la  strategia del motore di ricerca di lavoro è preferibile per migliorare l’employer branding e il marketing (riportiamo una considerevole % di interviste).referral2

Anche in quest’altro grafico emerge che nel processo di selezione la fonte interna è più usata di quella interna.

L’efficacia del ‘passaparola’ appare dunque chiara: pensiamo a quanto è influente l’opinione di qualcuno a noi vicino rispetto ad una semplice pubblicità. Il motivo è semplice, episodi concreti e testimonianze reali ci restano più impresse, e lo stesso accade per l’azienda: se ci viene raccontata da un dipendente a noi vicino appare senz’altro più reale e trasparente.

In Neomobile il People Team ha lanciato un referral program interno che ricompensa quei colleghi che avvicinano all’azienda profili interessanti che poi vengono assunti superando anche il periodo di prova. Decisamente un incentivo per la proattività! Ad ogni modo le ricompense sono utili ma non essenziali: attirano sì l’attenzione ma solitamente i colleghi sponsorizzano un profilo spontaneamente, non per il guadagno che possono ottenere.

Riassumendo, quali sono i principali benefici di questo tipo di strategia? Vediamoli a seguire!

  • Riduce i costi di recruitment focalizzandosi su quei colleghi soddisfatti dell’azienda a tal punto da coinvolgere amici o ex colleghi;
  • Alimenta e sostiene l’engagement delle persone e la riconoscibilità dell’azienda stessa;
  • Attrae professionisti di alto valore ed affidabili;
  • Arricchisce il bacino di candidati;
  • Rende i dipendenti veri ambasciatori aziendali

Infine, in base agli input dei nostri esperti possiamo dire che la migliore strategia di ricerca è quella che utilizza più mezzi in modo sinergico, ad ogni modo carta canta: il metodo referenze è tra i migliori! Allora, cosa aspetti? Lancia anche tu in azienda il programma referral!